Conclusioni

Il mondo di Second Life si basa sulla filosofia Open Source e Creative Common, cioè una filosofia basata sulla libertà di creazione e di sviluppo delle idee da parte degli utenti. Questa modalità di gestione permette inoltre che siano soprattutto gli stessi abitanti del mondo e non la Linden, creatore e gestore di SL, a farlo crescere e renderlo ancor più ricco di attività e contenuti. Second Life attua perciò una politica di condivisione delle proprie idee con gli altri avatar, che hanno però libertà di accesso solo su permesso dell'ideatore: infatti l'autore mantiene il diritto di proprietà sulle sue creazioni e proprio questo è uno dei principali motivi del successo del metamondo virtuale Second Life.
Dal nostro lavoro risulta evidente come sia però problematica la tutela dei diritti riguardanti le proprie creazioni e non sempre sia così vero che l'autore ha completa proprietà.
Infatti, nonostante gli spot pubblicitari della LindenLab che pubblicizza il mondo virtuale come luogo in cui tutto ciò che viene creato è di proprietà dello stesso creatore e solo lui può permetterne o meno l'utilizzo agli altri, ciò non è così evidente: alcune persone sono perfino arrivate a ricorrere in tribunale per tutelare i propri interessi riguardo alcune loro creazioni, sulle quali la Linden rivendicava dei diritti; il risultato di tale causa sarà fondamentale per il futuro del mondo, infatti in caso di vittoria dei querelanti la proprietà nel mondo virtuale sarà completamente equiparata alle proprietà reali.
Non sempre però la libertà di creare ciò che si vuole è utilizzata positavamente: come nel mondo reale ci sono persone che si divertono a rovinare le idee e i momenti di incontro degli altri avatar come nel caso dell'aggressione subita da parte di Anshe Chung in cui la sua presentazione è stata rovinata da un hacker o da persone che si introducono nel mondo virtuale inserendo in esso i problemi del mondo reale come ad esempio le attività malavitose per infastidire e estorcere soldi ad altri avatar che hanno aperto su SL una piccola attività di business.
Altro problema è la pirateria, sono infatti nati anche programmi che copaino le creazioni altrui, facendo così perdere ogni diritto all'autore visto che la sua idea può essere clonata da chiunque senza l'autorizzazione dell'autore, proprietario esclusivo del diritto di licenza sulla sua "invenzione".
Se si riuscissero a risolvere questi problemi di sicurezza e di pirateria si renderebbe il mondo di SL in un vero paradiso virtuale. E' forse questa una delle maggiori sfide per migliorare ulteriormente questo ambiente così attrattivo e coinvolgente sia per gli individui che lo popolano sia per le imprese che lo utilizzano come vetrina per incrementare il proprio business e creare un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti.
Migliorare la gestione della tutela dei diritti dei consumatori (DRM) da parte della Linden deve perciò essere una priorità per la Linden, potrà porterà a un'ulteriore crescita della partecipazione a SL e maggiori possibilità economiche per gli individui e le imprese che sapranno utilizzare questo mondo nel mondo migliore, con risvolti economici anche nella vita reale per chi riesce a creare un modello di business virtuale.

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